TAR Lazio n. 14874/2026: cittadinanza e condotte penali senza condanna definitiva
La sentenza del TAR Lazio n. 14874/2026 affronta il rapporto tra procedimento di naturalizzazione e fatti penalmente rilevanti non necessariamente conclusi con una condanna definitiva.
Il TAR riconosce che, nell’ambito della valutazione discrezionale prevista per la concessione della cittadinanza, l’Amministrazione può prendere in considerazione anche condotte storicamente accertate o elementi emersi in procedimenti penali, purché non vengano utilizzati in modo automatico e siano sottoposti a una istruttoria seria e a una motivazione ragionevole.
Il punto è delicato perché la naturalizzazione non coincide con un mero controllo formale dei requisiti. L’Amministrazione valuta anche l’affidabilità complessiva del richiedente e il suo inserimento nella comunità nazionale.
Questo non significa però che un semplice precedente di polizia o una contestazione non definitiva possano essere trasformati automaticamente in causa ostativa. Occorre spiegare quale significato concreto assumano quei fatti e perché incidano ancora oggi sul giudizio complessivo.
Per la difesa, la strategia non può limitarsi a invocare l’assenza di una condanna definitiva. È necessario ricostruire l’intera traiettoria personale: esito dei procedimenti, eventuale archiviazione, tempo trascorso, condotta successiva, lavoro, famiglia, stabilità abitativa, regolarità fiscale e inserimento sociale.
La pronuncia ricorda quindi che lavoro e lunga residenza non neutralizzano automaticamente elementi negativi, ma allo stesso tempo impone all’Amministrazione di evitare giudizi stereotipati e di motivare sul caso concreto.
In materia di cittadinanza, la questione non è soltanto “esiste un precedente?”, ma quale peso può ancora avere oggi quel fatto nella valutazione complessiva della persona.
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428
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