martedì 25 agosto 2026
August 26, 2026 at 12:00AM Permesso di soggiorno per lavoro subordinato: quattro convocazioni ignorate, il rinnovo viene respin Permesso di soggiorno per lavoro subordinato: quattro convocazioni ignorate, il rinnovo viene respinto Benvenuto ad un nuovo episodio del podcast Diritto dell'Immigrazione. Io sono l'Avvocato Fabio Loscerbo. Oggi parliamo del rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, analizzando una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia-Romagna, pubblicata il 10 luglio 2026, pronunciata nel procedimento di registro generale numero 820 del 2026. Il caso riguarda un cittadino marocchino che aveva presentato domanda di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Dopo l'invio della richiesta, la Questura di Bologna lo ha convocato per completare la procedura di identificazione e per i rilievi fotodattiloscopici. Tuttavia, il richiedente non si è presentato non una, ma ben quattro volte, nonostante avesse regolarmente ricevuto tutte le convocazioni. Di fronte a questa situazione, la Questura ha disposto l'archiviazione della domanda, ritenendo che il procedimento non potesse rimanere aperto indefinitamente in assenza della collaborazione dell'interessato. Il ricorrente ha impugnato il provvedimento sostenendo che la decisione fosse sproporzionata, che sarebbe stato possibile fissare un ulteriore appuntamento e che l'amministrazione avrebbe dovuto inviargli un preavviso prima di archiviare la pratica. Il Tribunale ha respinto il ricorso. Secondo i giudici, la Questura aveva già dimostrato la massima diligenza convocando il richiedente per ben quattro volte. Inoltre, il ricorrente non ha mai contestato di aver ricevuto gli avvisi e non ha fornito alcuna giustificazione, né ha dimostrato l'esistenza di cause di forza maggiore che potessero spiegare la sua ripetuta assenza. La sentenza richiama anche un principio di carattere generale destinato ad assumere rilievo in molti procedimenti amministrativi. I rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione devono essere improntati alla collaborazione e alla buona fede. Questo principio vale anche per il cittadino straniero che richiede o rinnova un permesso di soggiorno. Chi presenta un'istanza è tenuto a collaborare con l'amministrazione e a partecipare agli adempimenti necessari per consentire la definizione del procedimento. Per questa ragione il Tribunale ha ritenuto legittima l'archiviazione della domanda, affermando che l'amministrazione non può essere obbligata a rinviare indefinitamente il procedimento quando il richiedente, senza alcuna valida giustificazione, omette ripetutamente di presentarsi alle convocazioni. Questa decisione ricorda a tutti i cittadini stranieri un aspetto fondamentale: le convocazioni della Questura non rappresentano un semplice adempimento formale, ma costituiscono una fase essenziale della procedura di rinnovo del permesso di soggiorno. Ignorarle può comportare conseguenze molto gravi, fino alla definitiva archiviazione della domanda. Grazie per aver ascoltato questo episodio del podcast Diritto dell'Immigrazione. Io sono l'Avvocato Fabio Loscerbo e vi aspetto nel prossimo episodio dedicato alle sentenze, alle novità normative e ai principali temi del diritto dell'immigrazione. https://www.youtube.com/watch?v=5kNRsscRisA https://www.youtube.com/watch/5kNRsscRisA
via Avv. Fabio Loscerbo https://ift.tt/4z0gUdG
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