mercoledì 23 settembre 2026

Cassazione penale n. 27108/2026: l’ordine di lasciare il territorio deve essere agli atti

Cassazione penale n. 27108/2026: l’ordine di lasciare il territorio deve essere agli atti

La Cassazione penale, Sezione I, con la sentenza 17 luglio 2026, n. 27108, ha annullato una condanna per il reato previsto dall’art. 14, comma 5-ter, del Testo unico immigrazione, richiamando un principio probatorio tanto semplice quanto decisivo.

Nel fascicolo non risultavano acquisiti né il decreto prefettizio di espulsione né il successivo ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. La condanna si fondava essenzialmente su riferimenti indiretti contenuti in una precedente sentenza amministrativa relativa alla posizione di soggiorno dell’imputato.

Per la Cassazione questo non basta. Il reato di inottemperanza presuppone l’esistenza e la violazione di uno specifico ordine questorile, adottato a seguito del provvedimento espulsivo. Questi elementi costitutivi devono essere provati nel processo penale e non possono essere ricostruiti soltanto per presunzione attraverso altri atti.

La conseguenza pratica è molto importante: prima ancora di discutere l’eventuale giustificato motivo dell’inottemperanza, la difesa deve verificare che l’accusa abbia effettivamente prodotto il provvedimento che si assume violato, con i relativi elementi di notifica e conoscenza.

La sentenza ricorda che anche nei reati legati allo status amministrativo dello straniero valgono le ordinarie regole di prova del processo penale. L’esistenza di una precedente irregolarità di soggiorno non consente di presumere automaticamente l’esistenza di tutti gli atti successivi richiesti dalla fattispecie incriminatrice.

Nei procedimenti ex art. 14, comma 5-ter, TUI la verifica dovrebbe quindi essere sistematica: esistenza del decreto di espulsione; esistenza dell’ordine questorile; corretta notificazione; contenuto dell’ordine; termine assegnato; eventuale giustificato motivo e concreta possibilità di ottemperare.

Prima della spiegazione sul perché lo straniero non abbia lasciato il territorio, dunque, viene una domanda ancora più elementare: l’ordine che si assume violato è realmente presente e provato nel fascicolo?


Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista

Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione

Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo

ORCID: 0009-0004-7030-0428

Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.

Nessun commento:

Posta un commento