La Cassazione civile, Prima Sezione, nell'ordinanza n. 1215 del 20 gennaio 2026, ha esaminato il controllo giudiziario su un decreto di espulsione in presenza di elementi di radicamento personale dello straniero.
Secondo la ricognizione del Massimario, la riforma del 2023 non elimina la necessità di valutare i vincoli costituzionali e convenzionali relativi alla vita privata e familiare.
In sede di opposizione assumono rilievo durata del soggiorno, lavoro, relazioni familiari, legami con il Paese d'origine ed eventuali ragioni di ordine pubblico.
La documentazione non deve limitarsi a una busta paga isolata: occorre esporre una storia personale coerente e verificabile, collegando ogni allegazione ai presupposti della tutela.
L'ordinanza non attribuisce un diritto automatico alla permanenza. Il testo integrale non è stato acquisito direttamente; si richiama il principio riferito dal Massimario ufficiale.
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428
Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.
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