lunedì 19 ottobre 2026

Persecuzione religiosa e protezione sur place: la rassegna Cassazione–EUAA del 12 maggio 2026

Il 12 maggio 2026 l’Ufficio del Massimario e del Ruolo della Corte di cassazione, in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo, ha pubblicato la rassegna tematica «Protezione internazionale e complementare – La persecuzione per motivi religiosi e la protezione sur place».

La protezione sur place impone di verificare il rischio emerso o aggravatosi dopo la partenza dal Paese di origine. Possono assumere rilievo eventi successivi all’espatrio e attività individuali svolte all’estero, comprese, secondo le circostanze, pratiche e manifestazioni religiose. Non basta, però, affermare una conversione o un’attività: occorre valutare in concreto esposizione, credibilità, conoscibilità da parte degli agenti di persecuzione e condizioni del Paese.

La prova richiede un esame individuale e aggiornato delle informazioni sul Paese di origine. Non è corretto né escludere il rischio perché l’attività è iniziata all’estero, né riconoscere automaticamente la protezione a ogni persona che dichiari un cambiamento religioso. La verifica deve rispettare le garanzie della procedura e la libertà di coscienza.

Il documento del Massimario costituisce un utile indice di orientamenti, ma non sostituisce il testo delle singole pronunce. Per predisporre un ricorso sarà indispensabile collegare ciascun principio alla vicenda del richiedente e alle fonti specifiche disponibili.

Fonte ufficiale: https://www.cortedicassazione.it/it/rlc_dettaglio.page?contentId=RLC50437

Avv. Fabio Loscerbo

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