sabato 3 ottobre 2026

Concorsi pubblici: illegittimo escludere automaticamente gli stranieri ammessi dall’art. 38

Concorsi pubblici: illegittimo escludere automaticamente gli stranieri ammessi dall’art. 38

Il Tribunale di Milano ha recentemente affrontato il tema dell’accesso degli stranieri ai concorsi pubblici, dichiarando discriminatorio il requisito della sola cittadinanza italiana previsto in una procedura per 622 assistenti dell’Agenzia delle Entrate.

Il punto centrale è l’art. 38 del d.lgs. n. 165/2001, che consente l’accesso al pubblico impiego, nei limiti previsti dalla legge, anche a determinate categorie di cittadini stranieri, tra cui cittadini dell’Unione europea, loro familiari aventi diritto di soggiorno, soggiornanti di lungo periodo e titolari di protezione internazionale.

La riserva ai soli cittadini italiani può essere giustificata soltanto quando la posizione comporti, in modo concreto, esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri o funzioni attinenti alla tutela dell’interesse nazionale. Non può essere utilizzata come regola generale per qualunque posto nella pubblica amministrazione.

La questione è particolarmente importante perché molte amministrazioni continuano a utilizzare bandi standardizzati con clausole sulla cittadinanza che non sempre tengono conto dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale.

Per chi viene escluso, la prima verifica deve riguardare la categoria di appartenenza ai sensi dell’art. 38 e la natura effettiva delle mansioni messe a concorso. Se queste non implicano l’esercizio di pubblici poteri in senso proprio, l’esclusione automatica può essere contestata.

La decisione del Tribunale di Milano è una pronuncia di merito, ma si inserisce in una linea ormai significativa che tende a limitare le riserve di cittadinanza ai soli casi realmente giustificati dalle funzioni esercitate.

Il principio pratico è quindi chiaro: nel pubblico impiego non conta soltanto il nome dell’amministrazione, ma la concreta natura del posto.


Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista

Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione

Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo

ORCID: 0009-0004-7030-0428

Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.

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