Secondo il TAR Milano, un'uscita eccezionale dall'Italia non esclude necessariamente l'emersione dal lavoro irregolare
Un requisito temporale apparentemente chiaro può generare difficoltà quando gli eventi della vita rendono materialmente impossibile rispettarlo. Il TAR Lombardia, Milano, sezione III, con sentenza 3 novembre 2023, n. 2564, ha esaminato l'obbligo di non aver lasciato il territorio nazionale dall'8 marzo 2020 previsto, nell'ambito dell'emersione lavorativa, dall'articolo 103 del decreto-legge 34/2020.
Il fatto giuridicamente rilevante
La procedura straordinaria di emersione richiedeva il rispetto di requisiti specifici, fra i quali quello della permanenza nel territorio nazionale in una determinata finestra temporale. L'amministrazione aveva considerato l'allontanamento come elemento ostativo. La questione sottoposta al giudice era se la previsione dovesse operare in modo assolutamente inderogabile anche quando l'uscita fosse stata resa inevitabile da circostanze eccezionali.
La risposta del Tribunale amministrativo
Secondo il TAR Milano, la disposizione non deve essere interpretata come inderogabile in ogni situazione. Occorre ammettere eccezioni quando eventi concreti abbiano reso impossibile per lo straniero evitare l'allontanamento, tenendo conto degli interessi coinvolti. L'amministrazione deve quindi verificare se l'uscita dal territorio sia stata imposta da ragioni eccezionali, anziché limitarsi alla constatazione puramente formale del viaggio.
Una regola circoscritta alla fattispecie
Il principio non consente di ignorare genericamente i presupposti di ogni procedura di soggiorno. Si riferisce all'interpretazione dell'articolo 103 del decreto-legge 34/2020 nel contesto della sanatoria lavorativa e alla prova di eventi eccezionali. Non equivale ad affermare che ogni viaggio all'estero o qualunque esigenza personale impedisca l'applicazione della norma ostativa.
Quali prove cercare?
Una difesa dovrebbe ricostruire esattamente date, motivi dell'uscita e dell'eventuale rientro, documentazione di viaggio, comunicazioni e prove degli eventi che avrebbero imposto l'allontanamento. La sola affermazione di necessità non è sufficiente: occorre dimostrare concretamente perché una condotta alternativa non fosse praticabile.
Il significato per l'istruttoria amministrativa
Il caso rivela l'importanza di valutare il rapporto fra una prescrizione legale e la sua applicazione a circostanze non ordinarie. L'amministrazione deve considerare gli elementi potenzialmente decisivi, mentre il difensore deve distinguere i fatti documentati dalle semplici allegazioni. La richiesta di riesame e l'eventuale impugnazione devono essere costruite intorno alla norma specifica e alla cronologia del caso.
Indicazioni conclusive
La sentenza rappresenta un esempio di interpretazione non meccanica dei requisiti di emersione, senza trasformare l'eccezione in regola. La sua utilità per altri procedimenti è anzitutto metodologica: identificare l'obbligo applicabile, la ragione dell'inadempimento apparente e le prove che consentono di giudicarlo.
Fonte: TAR Lombardia, Milano, sez. III, sentenza 3 novembre 2023, n. 2564, Pres. Bignami, Est. Fornataro, riportata nella relazione ufficiale del TAR Milano per il 2024. Commento sulla sintesi ufficiale; per uso processuale è necessario verificare il testo integrale.
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428
Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.
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