giovedì 8 ottobre 2026

Tessera sanitaria e permesso per residenza elettiva: Corte costituzionale n. 97/2026

Tessera sanitaria e permesso per residenza elettiva: Corte costituzionale n. 97/2026

La sentenza n. 97 del 5 giugno 2026 della Corte costituzionale chiarisce quando lo straniero che abbia convertito un precedente permesso per lavoro o famiglia in residenza elettiva in seguito al riconoscimento della pensione di inabilità civile possa conservare l'iscrizione obbligatoria e gratuita al Servizio sanitario nazionale.

L'articolo 34 del Testo unico immigrazione distingue l'iscrizione obbligatoria da quella volontaria. Per la residenza elettiva l'iscrizione gratuita non è normalmente automatica, ma la Corte ha ritenuto praticabile un'interpretazione conforme alla Costituzione che evita un peggioramento della tutela sanitaria per chi, dopo un regolare percorso di soggiorno, sia divenuto inabile al lavoro.

La decisione non estende il beneficio a tutti i titolari di residenza elettiva. La questione è stata dichiarata non fondata nei sensi della motivazione. Per chiedere l'iscrizione all'ASL occorre quindi dimostrare il precedente titolo, la specifica conversione e il riconoscimento dell'inabilità.

Il provvedimento fornisce un argomento concreto nei confronti dei dinieghi che considerino esclusivamente la dicitura del nuovo permesso, ignorando la continuità della situazione personale e il diritto fondamentale alla salute.

Fonte: Corte costituzionale n. 97/2026.


Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: https://orcid.org/0009-0004-7030-0428
Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.

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