mercoledì 28 ottobre 2026
Secondo il TAR Milano, l'uscita dall'Italia durante la sanatoria 2020 non è sempre un ostacolo insuperabile https://ift.tt/O1rT4Jk Secondo il TAR Milano, l'uscita dall'Italia durante la sanatoria 2020 non è sempre un ostacolo insuperabile Il requisito della presenza continuativa in Italia previsto dall'art. 103 del decreto-legge n. 34/2020 è stato al centro della sentenza del TAR Lombardia, Milano, sez. III, 3 novembre 2023, n. 2564. La decisione offre un criterio concreto per l'esame dei casi nei quali lo straniero abbia dovuto lasciare il territorio nazionale per circostanze eccezionali. La questione sottoposta al Tribunale La disciplina dell'emersione dal lavoro irregolare del 2020 prevedeva che il cittadino straniero non dovesse aver lasciato il territorio nazionale dall'8 marzo 2020. Il problema giuridico era stabilire se la previsione dovesse applicarsi rigidamente, senza considerare le circostanze che avevano determinato l'allontanamento. Il principio affermato Il TAR ha escluso che la disposizione dovesse essere intesa come assolutamente inderogabile. Secondo la pronuncia, devono essere considerate possibili eccezioni quando eventi particolari rendano concretamente impossibile evitare l'uscita dall'Italia, tenuto conto degli interessi coinvolti. L'amministrazione, dunque, deve verificare se l'allontanamento sia dovuto a esigenze eccezionali prima di utilizzarlo come motivo ostativo all'emersione. La sentenza non stabilisce che qualsiasi viaggio all'estero sia irrilevante, né elimina il requisito legale della presenza. Il punto decisivo è la valutazione delle ragioni effettive dell'uscita, con attenzione alla loro eccezionalità e alla possibilità concreta per l'interessato di evitarla. Quali documenti sono importanti? In un procedimento ancora controverso occorre ricostruire con precisione date di uscita e rientro, ragioni del viaggio e impossibilità di restare in Italia. Possono essere rilevanti titoli di viaggio, documentazione sanitaria, comunicazioni ufficiali, attestazioni relative a emergenze familiari o ad altri eventi eccezionali, purché pertinenti e verificabili. Le dichiarazioni generiche, da sole, potrebbero non essere sufficienti. Implicazioni per ricorsi e riesame Se un provvedimento sfavorevole si basa unicamente sull'uscita dal territorio italiano, la difesa deve controllare se le circostanze addotte siano state realmente esaminate. Può assumere rilievo un difetto di istruttoria o di motivazione, senza però poter anticipare l'esito del giudizio. La scelta fra impugnazione e altri rimedi dipende dal provvedimento, dalle date di notifica e dallo stato della procedura. Il precedente concerne specificamente la procedura straordinaria del 2020. Non può essere trasposto automaticamente alle regole ordinarie di rinnovo o rilascio dei permessi di soggiorno, che hanno presupposti differenti. Riferimento giurisprudenziale verificato: TAR Lombardia, Milano, sez. III, sentenza 3 novembre 2023, n. 2564, riportata nella relazione ufficiale del TAR Lombardia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2024. Avv. Fabio Loscerbo Avvocato Cassazionista Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo ORCID: 0009-0004-7030-0428 Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore. https://ift.tt/VZLStl4
via Avv. Fabio Loscerbo https://ift.tt/ljGukOw
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