Con ordinanza n. 147/2026, depositata il 23 luglio 2026, la Corte costituzionale ha disposto un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione europea sulla disciplina della cittadinanza per discendenza introdotta dall’articolo 3-bis della legge n. 91/1992, a seguito della riforma del 2025.
La controversia investe in particolare gli effetti della disciplina sui soggetti nati all’estero prima della sua entrata in vigore e già titolari di un’altra cittadinanza. La Corte chiede chiarimenti sul rapporto con la cittadinanza dell’Unione e con il principio europeo di proporzionalità, richiamando gli articoli 9 TUE e 20 TFUE.
Il rinvio non è una dichiarazione di illegittimità costituzionale né determina di per sé la disapplicazione generalizzata della riforma. La risposta della Corte di giustizia dovrà essere considerata nel successivo giudizio e nei limiti delle questioni effettivamente proposte.
Per chi assiste i discendenti di cittadini italiani, l’aspetto decisivo è ricostruire nascita, linea di discendenza, possesso di altre cittadinanze, eventuali domande già presentate e normativa applicabile nel tempo. È indispensabile evitare assicurazioni sull’esito di pratiche o contenziosi ancora condizionati dal rinvio.
Fonte: Corte costituzionale, ordinanza n. 147/2026, https://www.cortecostituzionale.it/scheda-pronuncia/2026/147
Avv. Fabio Loscerbo
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