La Cassazione civile, Prima Sezione, con ordinanza n. 1451 del 22 gennaio 2026, è richiamata in rassegne specialistiche sul termine di opposizione al decreto di espulsione.
La disciplina distingue il termine ordinario da quello più lungo applicabile quando il ricorrente si trova all'estero. La situazione concreta al momento dell'impugnazione deve essere provata, senza utilizzare in modo automatico la sola residenza anagrafica.
Per il difensore occorre ricostruire notifica dell'espulsione, data dell'allontanamento, luogo di presenza effettiva e modalità di deposito del ricorso.
I termini processuali vanno sempre calcolati sulla norma applicabile e sulla fattispecie individuale. Il testo integrale dell'ordinanza non è stato direttamente acquisito: la massima va verificata sul provvedimento prima di utilizzarla in giudizio.
Riferimento: https://www.dirittoimmigrazionecittadinanza.it/
Avv. Fabio Loscerbo
Avvocato Cassazionista
Iscritto nel Registro dei rappresentanti di interessi della Camera dei deputati in materia di Immigrazione
Lobbista registrato presso il Registro per la Trasparenza dell’Unione europea n. 280782895721-36 in materia di Migrazione e Asilo
ORCID: 0009-0004-7030-0428
Articolo redatto con l’ausilio di strumenti di AI, sotto la direzione, revisione e responsabilità editoriale dell’autore.
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